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domenica 18 novembre 2007

Keywords curiose



Nel giro di tre mesi il mio piccolo blog ha ricevuto 2000 visite.


Tante o poche che siano, mi posso ritenere soddisfatto. Anche perché il numero delle pagine lette, 4500, mi fa pensare che chi si ferma sul mio blog legge almeno due/tre recensioni.


La scelta di dedicare la settimana scorsa al mitico Al Pacino, il mio attore preferito, è stata azzeccata: ha fatto registrare il record di visite.
Grazie di avere partecipato.


Colgo l’occasione per ringraziare chi ha postato sul mio blog, a partire dal fedele Bussisotto (50 commenti), il Grande Boh (6), Deneil (5), Fabione (2), Antonio Candeliere (1), ArabaFenice (1) e Walter Giannò (1). Continuate a seguirmi.



Ho intenzione di festeggiare questo traguardo in un modo insolito.


Onestamente ammetto che l’idea non è originale, bensì ho tratto ispirazione da un post sul sito Horror.it.


Curiosando tra le statistiche di Google Analytics, la prima cosa che osservo (dopo il numero delle visite) sono le keywords, ovvero le parole chiave che i navigatori digitano nei motori di ricerca, ottenendo come risultato il link al mio blog.


Ecco qui di seguito (in grassetto) le più curiose.


Buona lettura.




La casa del diavolo Dario Argento
Amico, stai facendo un po’ di confusione.


Donne lussuriose
Non è il sito che fa per te. Comunque sulla rete ce n’è per tutti i gusti. Fammi sapere.


C’è davvero la città Silent Hill
No, non esiste, ma il regista Gans ha parlato di un sito USA dove vengono elencate città fantasma come quella dove è ambientato il film. Non sono posti molto accoglienti... però pare che gli affitti siano bassi...


Halloween c’era una volta in America
Sei sempre quello di prima. Mi sa che il cinema non è il tuo forte.


Nicolas Cage ululato
Uffa…


Dario Argento la maschera di cera film
Lascia perdere con il cinema, datti al punto&croce!!!


Spiegatemi il finale di Silent Hill
Guarda, non l’ho capito molto neanche io.


Sangue acido + bambino + vecchio + tv
Sembra un film un po’ complicato…


300 mi è piaciuto
Anche a me.


300 spartani Enya
Enya non c’entra niente con 300, anche se le musiche la ricordano.


C’era una volta horror
Cerchi una fiaba horror?


C’era una volta in America fu rimontato
…e fu flop!


Capire finale the descent
C’è poco da capire: muoiono tutte.


Cerco al scheda del film horror le colline hanno gli occhi 2
Lascia perdere, te lo riassumo io in due parole: fa schifo.


Che sarà sarà film
E’ il film dei Ricchi e Poveri?


Chi è un cannibale
Si dice così di chi mangia carne umana. Meglio starne alla larga. Non sembrano amichevoli.


Cigarette burns non ho capito
… dove va quell’essere pallidoccio alla fine dell’episodio? Non l’ho capito nemmeno io.


Come sfuggire dalle grinfie del fratello
Del Grande Fratello? Basta spegnere la TV.


Darkman capolavoro
Esagerato…


Donna impalata
Cerchi Cannibal Holocaust, scommetto.


Dove cadono i persiani in 300
Alle Termopili, ma non l’hai ancora capito?


Dove posso acquistare vampire redemption
Gran bel videogioco… se vuoi te ne faccio una copia. Quanto sei disposto a spendere?


Effetto ululato di lupo
Fa tremare le gambe…


Emily e il lupo mannaro
Emily fumetto immagini

Chi è questa Emily?


Esiste il demonio
Non lo so, contatta un esorcista.


Essere massacrate di botte dalla persona amata
Che brutta fantasia…


Film 300 principianti
Gli spartani ti sembrano principianti? Se ti sentisse Leonida…


Film canale 5 scherzi del destino gemelle
Centovetrine fa per te.


Film completo predator gratis
Cerca su eMule.


Film da vedere gratis del orrore
Vedi sopra. Hai l’imbarazzo della scelta. Ma te lo sconsiglio se non hai l’ADSL. Te lo dice uno che ha la ISDN…


Film horror comico dove il protagonista alla fine perde una mano e lei è vestita da angelo
Ma che razza di film è?


Film non molto horror
Deciditi.


Filmati violenza su animali
Vergognati.


Final destination 4 data d’uscita
Spero non esca mai. I tre precedenti bastano e avanzano.


Foto snuff
Vuoi mettere alla prova il tuo stomaco? Ma lascia perdere, dai, non si scherza con quelle cose.


Giochi con finale a scherzo horror
Mi sa che si tratta di giochi un po’ pericolosi…


Gratis filmino osè di paris hilton
Hai sbagliato sito… eppoi Paris Hilton mi sta sulle palle.
Comunque YouTube fa per te.


Hallowein killer
Mi sa che non si scrive così. Comunque ci sei andato vicino. Ritenta.


Hellraiser quando finirà la saga in Italia?
Era meglio fosse finita dopo i primi due-tre episodi, ma il business…
ma poi cosa c’entra l’Italia con Hellraiser?


Ho visto l’aldilà
E com’è? Esiste il paradiso? E’ tutto vero quello che ci raccontano fin da bambini? Racconta racconta…


Come parlare con l’aldilà
Contattare una medium no? O l’amico di prima...


Horror and motosega and puzzler
Puzzler? Che significa?


Horror mutande motosega
Cerchi un film trash, mi pare d’aver capito.


Horrormania chiude
Non dirlo neanche per scherzo.


Hostel è molto horror?
Sì, abbastanza…


L’ululato 5
Non esiste… e se esiste fa schifo, come gli altri sequel del bel film di Dante.


L’ululato dei lupi
Pensavo dei conigli…


La bambina dai capelli bianchi horror spiriti
Forse cercavi Poltergeist? Mi dispiace ma non l’ho mai visto…


La casa dei fantasmi viventi
Fantasmi viventi? Qualcosa non quadra…


La trama il lupo della palude
Un lupo in una palude? Non è credibile.


La videos gratuite de bellucci et cassel de cul dans irreversibile
Vous pouvez le trouver avec eMule ou YouTube (correggetemi se ho sbagliato, ma il mio francese è un po’ arrugginito…).


Maschera di maicol maiers
Anche il mio inglese è un po’ arrugginito, ma non saprei arrivare a tanto…


Lista siti web cappadociani
Vuoi farti monaco?


Lord of the ring compatibile con vista?
Boh… da quanto sento dire Vista fa schifo… meglio ancora XP.


Lungometraggio cercasi protagonista 2007 ottobre
Mi offro io!!! Prendetemi!!!


Moglie tradite
Cercavi un sito di gossip, vero?


Mr. Burns è un vampiro
Quello dei Simpson???


Musiche tg studio aperto del 9/10/2007
Non stai bene, amico. Fatti aiutare da uno specialista, ma uno bravo, mi raccomando. Pregherò per te.


C’era una volta la festa dei morti
C’è anche oggi: l’abbiamo importata dagli USA, si chiama Halloween. Non sai come festeggiarla? Qui di seguito trovi qualche modo per fare baldoria.


Scheletro umano per halloween
Ma non ti basta una maschera??? Accidenti, che bel modo di festeggiare per stupire gli amici… un consiglio? Prendi una pala e vai a scavare… dove lo puoi immaginare.


Come festeggiare Halloween
Non hai niente da fare? Anche tu prendi una pala e vai a dare una mano all’amico di sopra.


Orge gay ad halloween
Ehm… voi invece avete altri programmi… buon divertimento.


Quanto pesa scudo spartano
Pesa parecchio, non vedi che muscoli si sono fatti per reggerlo?


Ragazzo bosco sangue coltello sceriffo omicidi
Bello spunto per la trama di un film western-horror. Ora basta scrivere i dialoghi, trovare qualche attore e (soprattutto) qualche spicciolo e il film è fatto. Mi propongo come regista.


Recensione rossa esorcista
Chiedila a Bertinotti.


Regalano macchine digitale e cassetta attrezzi?
No, qui non si regala niente. Ma perché Google ti ha segnalato il mio blog???


Riassunto della storia di Pinocchio
Quelli di Google si fanno le canne.


300 recensione ridere
Google, ti sembra che la mia recensione faccia ridere???


Orge gay blog
Google ti denuncio!!!!!


Siti snuff
Lascia perdere, amico.


Soluzione the grudge 2
Ma cos’è, un videogioco?


Trama il nascondiglio di papi
Enrico?


Ristorante l’aldilà
Mi hanno detto che si mangia bene… peccato che una volta entrati non si può più uscire.



Spero di avervi regalato qualche sorriso.


Da domani torniamo a fare sul serio.


A presto.


mercoledì 14 novembre 2007

Recensione: Scarface


Genere: thriller drammatico


Regista: Brian De Palma


Stati Uniti 1983




Tony Montana, profugo cubano, sbarca in America con un solo obiettivo: il successo.
La scalata al potere sarà rapida, ma vertiginosa sarà la caduta.










Sarò sincero. Penso che per un piccolo blogger sia difficile recensire un grande classico. Questo perché è impossibile dire cose che non siano già state dette migliaia di volte. Si rischia di essere ripetitivi.

Recensire Scarface per me è un compito duro.
Si tratta di un film che adoro; a me non piace fare classifiche, anche perché i film che amo coprono diversi generi: come si può confrontare un
300 con La Casa del Diavolo con Old Boy piuttosto che C’era una volta in America con il Padrino?


Sicuramente Scarface sta in alto nelle mie preferenze, mooolto in alto.


Cercherò di riassumere brevemente la trama, tanto oramai è cosa pubblica, e soprattutto di motivare il perché io giudichi questo film un capolavoro e Al Pacino una divinità.


Scarface in fondo è un po’ la metafora dell’uomo.
In particolare dell’uomo ambizioso, che non si accontenta mai, che punta sempre più in alto.
A chi non è capitato almeno una volta nella vita, vedendo qualcuno decisamente benestante, di pensare “
perché lui sì e io no?


E’ quello che succede anche a Tony quando le sue ambizioni si schiantano con la dura realtà: per lui, appena giunto in America (il permesso se l’è guadagnato con un omicidio: un bel biglietto da visita…), c’è solo posto come sguattero.
Di fronte al baracchino di panini dove lavora c’è un locale alla moda, dove ricchi e benestanti signori passano le serate. “
Che c’ha quello lì più di me?” chiede Tony al fedele amico Manny.


Per loro si presenta un’occasione da cogliere al volo: c’è una partita di coca da ritirare. Ma Tony non vuole farsi sfruttare: rivelando un carattere a dir poco carismatico (e una bella faccia tosta) affronta il tirapiedi del boss locale; ottiene un compito più remunerativo, ma anche più pericoloso.
E infatti la trattativa con i colombiani finirà in un bagno di sangue.


Due parole sulla scena della motosega.
Il regista ci regala attimi di tensione e violenza che si faticano a respirare nei tanto sbandierati horror degli ultimi anni (
Hostel vi dice niente?).


Comunque Tony e Manny salveranno la pelle, conquistando così la stima del boss, Frank Lopez.


Tony incomincerà a fare le sue mosse, dimostrandosi a dir poco ambizioso, conquistando tra l’altro la simpatia del più grande trafficante di droga, Alejandro Sosa.


A complicare le cose ci si mette una donna, Elvira, la "pupa" del boss Frank.
Tony impazzisce per lei, ma il corteggiamento non sarà facile: lei lo disprezza e lo respinge.


Frank, che vede Tony pestargli i piedi, gli volterà le spalle: sarà per lui la fine. Tony, che crede molto nell’importanza della parola (“io tutto quello che ho a questo mondo sono due cose: le palle e la mia parola, e le ho sempre onorate, tutt’e due”), non si lascia scappare l’occasione e si vendica.








Tony raggiunge l’apice: è il capo indiscusso del narcotraffico negli Stati Uniti, riesce a sposare Elvira, naviga nell’oro, come ha sempre desiderato. E' "arrivato".


E adesso che ha raggiunto la vetta?
La salita è stata rapida, ma la discesa sarà a dir poco rovinosa.


Tony si accorge che quella vita che tanto ha desiderato non è poi così fantastica: “E’ tutto qui? Si riduce tutto a questo, Manny? Mangiare, bere, scopare, fumare, sniffare… e dopo?”.
La droga, il mezzo che lo condotto all’Olimpo, sarà la sua rovina.


Tony oramai è una sorta di Re Mida al contrario, tutto quello che tocca distrugge.
Disilluso dalla sua vita, cadrà in una spirale di autodistruzione che coinvolgerà anche le persone più care.


Chi è Tony?
E’ un bel personaggio, senza alcun dubbio. Decisamente complesso.
E’ un personaggio “romantico”, nel senso che è un uomo che ragiona con il cuore più che con la testa.
E’ ambizioso, la sua ambizione non ha freni.


Però è anche un uomo retto da alcuni principi morali: il valore della parola data è inviolabile, mica roba da poco nel mondo in cui lavora.

La famiglia è sacra, e l’amore che nutre per la sorella è al limite del morboso e dell’incestuoso (il suo sguardo, quando si accorge che Danny è scappato con lei, è terrificante, fa davvero paura; non parliamo poi della scena finale, struggente e drammatica).


Gli rimane ancora po’ di cuore.
Paradossalmente sarà proprio il suo gesto più umano, più misericordioso a sancire la sua definitiva condanna.
Su richiesta del grande boss Sosa Tony partecipa all’attentato di un politico che lotta attivamente contro i trafficanti di coca, ma quando si accorge che i due bambini di quest’ultimo salgono in macchina con lui, manda tutto a monte.


Per lui è l’inizio della fine.
Oramai tutto gli sfugge di mano.
Solo la coca può distrarlo dai suoi pensieri.
Ma lo distoglie ancora di più dalla realtà.


Tony è la rappresentazione del sogno americano, del consumismo più sfrenato, del rifiuto del comunismo (“io un comunista lo ammazzo anche gratis; per la carta verde di residenza, sarei anche disposto a sotterrarlo”).


Tony è l’ambiguità fatta persona.
Non si fa problemi con armi, droga e violenza, si ferma però davanti a due bambini. Dimostrando di avere ancora un briciolo di coscienza.
Rifiuta il capitalismo, quando lui ne è la rappresentazione fatta persona.
Tony rappresenta il “
tutto e subito”, il “qui ed ora”, l’illusione che i soldi, le donne, il lusso possano portare la felicità eterna.
Tony è la rappresentazione dell’uomo moderno, alla continua ricerca del qualcosa “
di più”: un uomo, a mio avviso, profondamente infelice.
Al suo amico Manny dice “tu accontentati, io mi prendo tutto quello che posso; voglio il mondo, e tutto quello che c’è dentro”: quando il suo sogno si avvererà, il risveglio sarà brusco e tutt’altro che indolore.


Proprio per questo Tony è un personaggio dannatamente affascinante, non nascondiamocelo.
Il successo del film è proprio questo: presentare un uomo tutt’altro che esemplare, e trasformarlo in “eroe”, o dovrei dire “antieroe…
In fondo Tony tenta solo di rimanere a galla, in un mondo dove dilaga la corruzione: poliziotti corrotti, politici corrotti, spietati assassini, banchieri-faccendieri, il quadro sociale è desolante. Proprio per questa sua spontaneità, questa sua veracità, questa passione che trasmette, che lo differenziano dagli altri biechi individui, il personaggio di Tony è entrato nell’immaginario collettivo, e vi rimarrà finché esisterà il cinema.


Non sarebbe stato così se il ruolo di Tony fosse stato affidato ad un attore qualsiasi: la scelta di Al Pacino appare a dir poco azzeccata.
Non me ne vogliano Michael Corleone, o Carlito Brigante (chi mi dice che Carlito non sia una sorta di Tony più maturo?), ma il personaggio di Tony ha davvero una marcia in più.
Michael è un freddo calcolatore, Carlito è un uomo a due facce, un lato buono e uno cattivo che non riesce a cancellare; questo Tony ha una carica passionale devastante che trascina
e coinvolge lo spettatore.


La maestria di De Palma sta nel miscelare efficacemente in 170 minuti scene violente, scene romantiche (quelle con Elvira, con la sorella Gina), momenti drammatici e toccanti (l’incontro con la madre e la sorella che non vedeva da cinque anni), momenti più ironici e leggeri (Tony e Manny che parlano di come conquistare le donne americane, l’oziosa vita di Tony nella nuova villa), condendo il tutto con musiche che si legano perfettamente alle scene.


Merito del regista è anche il finale (omaggio al film originale del 1932): epico, esagerato, eccessivo, come la personalità di Tony.





L’interpretazione di Al Pacino secondo me è straordinaria, non riesco ad aggiungere altro.
A chi critica questo attore mozzerei la lingua, ci ha regalato un personaggio indimenticabile. Soprattutto nella mezz’ora finale, quando la recitazione secondo me raggiunge l’apice: la sua è un’interpretazione allucinata, sembra che davvero abbia fatto uso di stupefacenti per mostrarci un uomo oramai corrotto nella mente e nel corpo dalla cocaina.
Al Pacino è un bene dell'umanità, va tutelato dall'UNESCO.


Un plauso anche agli attori che completano il cast: Michelle Pfeiffer è calata alla perfezione nel ruolo della classica femme fatale annoiata dalla monotonia della vita fatta di agi e lusso; indimenticabile il suo amico e compagno d’avventure, interpretato da Steven Bauer; brava M.E. Mastrantonio nel rappresentare la sorella Gina, una ragazza dalla faccia pulita che viene introdotta (involontariamente) dal fratello in una spirale infernale; carismatici i due boss, interpretati da Robert Loggia (Frank) e Paul Shenar (Sosa).


A chi consiglierei questo film?
A tutti (occhio però alla violenza), in fondo si tratta di un film che ha fatto storia, con un attore mostruoso, con un regista davvero capace di condensare in 170 minuti la vita di un uomo così affascinante… e lasciate perdere le parolacce (pensate che le esclamazioni di quelle persone si possano limitare ad un “santa polenta” o “poffarbacco” o “vaffanbrodo”??? suvvia!!!), secondo me questo Scarface andrebbe visto e rivisto più volte, perché è Cinema con la C maiuscola,
perché Tony Montana è un mito.



PS: ancora una pensierino su Al Pacino, protagonista del mio piccolo ed umile blog per questa settimana.
Secondo me è un uomo fortunato.
Penso che persone come lui, De Niro, Brando, tanto per fare qualche nome, abbiano sconfitto la morte. Loro sono immortali.
I loro personaggi hanno lasciato un segno nel cuore di milioni, miliardi di spettatori, e sarà così per sempre.
Ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”, dice Massimo X Meridio nel Gladiatore di Ridley Scott. Bene, penso che questi attori l’eternità se la siano guadagnata sul campo.
Anche grazie, non dimentichiamolo, a grandi registi.



PS2: mi dimenticavo una cosa importantissima.
Rivolgiamo un
grazie alla voce italiana del nostro mito, il compianto Ferruccio Amendola,
che lo ha doppiato in
Scarface e tutta la saga
del
Padrino.
La voce di Carlito Brigante invece è quella di Giancarlo Giannini, grande attore conosciuto e stimato in Italia e all'estero.
E' anche merito loro il successo di questi film.




Voto Finale: 10 e lodeee!!!



Scheda dell'IMDb


martedì 13 novembre 2007

Recensione: Carlito's Way


Genere: drammatico


Regista: Brian De Palma


Stati Uniti 1993



Carlito Brigante è uscito dal carcere dopo 5 anni, evitando una condanna di 30 anni grazie all’aiuto dell’amico avvocato che lo difende.
Ha intenzione di lasciarsi il passato alle spalle: il suo sogno è aprire un autonoleggio alle Bahamas e vivere con la donna che ama.
Ma non sarà così facile uscire dal giro… e dovrà guardarsi le spalle, anche dagli amici.









Non me la vado certo a cercare io, questa merda: è lei che viene da me; io scappo, lei mi insegue... ci sarà pure un posto dove andare a nascondersi…"

Carlito Brigante



Leggendo le opinioni degli utenti su siti dedicati al cinema sul capolavoro Scarface, ero venuto a conoscenza di questo film di De Palma, con un altro protagonista “ispanico”, interpretato nuovamente da Al Pacino.


Come avessi potuto restare all’oscuro di questo capolavoro, onestamente non me lo so spiegare.


Perché ho amato subito il Tony Montana di Scarface, ma anche Carlito è riuscito a emozionarmi davvero.


Come potete capire dalle righe precedenti, questa sarà una recensione un po’ di parte, perché a mio avviso questo è uno dei film migliori che abbia mai visto.


Carlito ha poco in comune con Tony.
Carlito è arrivato in alto, ma è rimasto fregato;
è finito in prigione, è uscito fortunatamente in anticipo, ed ha capito la lezione.
E’ un uomo “nuovo”, con un sogno: andarsene alle Bahamas, aprire un autonoleggio per turisti e mettere su famiglia con la donna che ha amato prima di finire in carcere, la bionda Gail.


Fare un paragone tra questi due film secondo me è sciocco e sarebbe un’inutile spreco di tempo, proprio perché si tratta di due lavori girati con ritmo differente (più pirotecnico Scarface, più mesto questo C’s W) e con protagonisti molto diversi tra loro.
Non trovo nemmeno molta somiglianza con il Michael Corleone del Padrino, perlomeno con quello che conosciamo nei primi due capitoli.
Qualcosa con il vecchio Michael del terzo episodio in comune c’è
(il tentativo di redenzione), ma Carlito è più giovane ed ha ancora una strada davanti a sé.


Questo film mi ha un po’ ricordato invece C’era una volta in America.


Anche qui si parla di amicizia. Sentimento inteso come valore assoluto, da onorare, anche a costo della vita. Perché non c’è solo un grande Al Pacino come protagonista, ma è spalleggiato da un impressionate (e quasi irriconoscibile, perlomeno nelle prime scene) Sean Penn, nel ruolo del rampante avvocato che, grazie a una serie improbabile di coincidenze favorevoli (c’è puzza di bruciato…), riesce a tirare fuori dal carcere il nostro Carlito.
Il giovane attore con la sua interpretazione tiene testa al mito Pacino, senza ombra di dubbio.


Anche in questo film l’ambizione sfrenata e la mancanza di autocontrollo mineranno inesorabilmente l’amicizia tra i due: il giovane Kleinfield, malgrado i consigli del “vecchio” Carlito, si autodistruggerà, e la sua follia minerà il piano di redenzione di Carlito.

Ma Carlito è furbo, ha imparato i trucchi del mestiere: i minuti finali sono un crescendo di speranza e di tensione, tutti noi siamo al fianco di Carlito e ci auguriamo che riesca a raggiungere il treno, evitando i sicari della mafia che gli stanno dando la caccia: proprio quando sembra fatta… non vado oltre.


Ma immagino che, anche grazie (e questa è una trovata che mi ha lasciato un po’ perplesso) ai minuti iniziali, si possa intuire che l’happy end non abiti qui…


De Palma (rimane qualche dubbio – esclusivamente personale – sulla sequenza iniziale) è divino nel gestire i momenti d’azione (il lungo inseguimento finale è spettacolare e trasmette angoscia e tensione) con le scene più intime e riflessive, dove vediamo un Carlito sempre in lotta tra il bene e il male, una linea di confine che ha valicato molto tempo fa, un punto di non ritorno dal quale non riesce a evadere.


Come in C’era una volta in America (la scena nella quale Carlito sale su un tetto per spiare l’amata Gail al corso di danza mi ha ricordato la scena quando Noodles spia Deborah dal bagno del ristorante mentre lei balla) il protagonista è innamorato, ma è un amore travagliato: la sua "attività" e le continue menzogne minano il rapporto che lo lega a Gail.


Pacino ci regala un’interpretazione crepuscolare, un uomo in eterno conflitto tra peccato e redenzione, un uomo né cattivo né buono:
un UOMO, con i suoi pregi e i suoi difetti.


Probabilmente Carlito sarà anche stato malvagio, per arrivare dove è arrivato prima del carcere chissà cos’ha combinato, ma non ci è dato saperlo.
A noi interessa il “nuovo” Carlito, l’uomo che, uscito dal carcere, incomincia a vivere di nuovo di sogni, sogni buoni, positivi, ottimisti.


Ma “uscire dal giro” non sarà per niente facile.
Il passato è ingombrante, i vecchi amici torneranno a farsi vivi, all’apparenza ancora fedeli, ma il sospetto di tradimento aleggia in continuazione. Un tradimento lo ferirà in particolare.


Carlito in realtà è un uomo solo, come Michael Corleone, come Tony Montana; ha solo Gail, ma è meglio lasciarla al di fuori dai suoi traffici; rimane solo con la sua parola, il suo codice d’onore, il suo orgoglio di uomo che vuole cambiare il suo destino.


Ma il destino sarà crudele con lui.


E qui mi fermo, ricordando che i minuti di finali sono un colpo al cuore dello spettatore che vede tragicamente crollare tutti i sogni di un uomo che mai aveva mollato nella sua vita ma che, per la prima volta, deve arrendersi, sottomettersi ad un mondo che più bastardo non si può.


Ripeto, il bello di questi film secondo me è proprio il mancato lieto fine: cari lettori, qua nessuna principessa sale sul cavallo del principe e vanno nel castello vivendo felici e contenti per tutti i secoli a venire; la vita troppe volte è ingrata con i buoni e generosa con i cattivi ma, in fondo, è andata sempre così e sarà sempre così.
Purtroppo, aggiungo.


Concludo consigliando questo film a tutti, mettendo in guardia chi si aspetta un altro Scarface che questo è un altro tipo di film, ma non per questo meno capolavoro.



Voto Finale: 10 e lode



Scheda dell'IMDb