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sabato 3 novembre 2007

Siti snuff: cosa ne pensate?


Attenzione: alcuni dei contenuti
di questa pagina potrebbero disturbare
la sensibilità di chi legge.



(Se non arriverete alla fine del post vi capisco, questo argomento mette una certa tristezza… ma non riesco a stare zitto di fronte a cotanto scempio)



Miei cari lettori, questa volta non è di cinema che voglio parlarvi, bensì chiacchierare su un fenomeno del quale ignoravo l’esistenza. O semplicemente avevo fatto finta di niente.


Una certa attinenza con l’horror in fondo c’è.


Sarò più preciso.


Per puro caso mi è capitato di conoscere un sito (dovrei dire diversi, uno peggio dell’altro) nel quale vengono mostrate immagini estreme, come corpi umani straziati dopo incidenti mortali, attentati, malattie, e così via.
Il corpo umano è messo a nudo nella sua deperibilità, e le foto in questione non tralasciano alcun macabro particolare.


E purtroppo, salvo rari casi, non si tratta di fake o fotomontaggi.


Premetto che io NON ho visitato su questi siti, e penso che non li visiterò mai. Sono incuriosito, lo ammetto, spero di non cedere alla tentazione.
E, per correttezza nei confronti di chi legge, soprattutto dei visitatori poco responsabili che potrebbero andare incontro a sorprese scioccanti, non farò neppure nessun nome.
Lascio a voi l’ingrato compito (ne vale la pena?) di trovare i link a questi siti. Non mi va affatto di pubblicizzarli.


Ho cercato subito dibattiti di utenti su vari forum, curioso come sono di conoscere l’opinione di ragazzi e ragazze come me su questi siti.


Le opinioni sono molto discordanti.


La corrente di pensiero più condivisa ed urlata a squarciagola dagli utenti è “questa è roba per malati, qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti per chiudere questi siti”. Non sono del tutto d’accordo con loro.
Sì, questi siti non vanno certo elogiati, ma non penso che solo i malati mentali siano tra gli assidui frequentatori.


Alcuni dicono però che questi siti hanno anche uno scopo “educativo”: mostrare ai giovani come si esce ridotti da un incidente stradale, oppure ai fumatori accaniti come si riducono i polmoni, potrebbe far riflettere e portare a comportamenti più consapevoli. In fondo c’è anche un po’ di verità in queste affermazioni, come dargli torto.


Qualcuno dice di avere visitato questi siti per mettere a prova il limite di sopportazione. Posso anche capirli.


Poi ci sono quelli che dicono di divertirsi di fronte a quelle immagini. Bah, voglio pensare che dicano così per sembrare fighi. In realtà mi sembrano davvero stupidi.


Pensandoci bene, questi siti non mi sono nuovi. Ne avevo sentito parlare qualche anno fa, ma ne avevo ignorato l’esistenza.
Mi ricordo che in un sito estraneo a queste tematiche (un forum sui Linkin Park, nel quale però c’era anche spazio per dibattiti su vari argomenti) qualcuno, con l’intento di indurre a riflettere sull’antipatico fenomeno delle pellicce, aveva mostrato immagini di torture agli animali. Immagini davvero forti. Poi qualcun altro, parlando del nucleare e dei suoi pericoli, aveva allegato ad un post l’immagine di un bambino di Chernobyl. Data la connessione lenta ero riuscito a fermarmi prima che fosse caricata tutta l’immagine, per fortuna.
Ma quel poco che avevo visto mi aveva fatto passare una brutta notte.


La domanda che mi pongo è: a cosa servono questi siti?


Cari lettori, non c’è bisogno di un’immagine (magari pure ritoccata ad arte) per capire che la guerra è brutta, che farsi saltare in aria è più pericoloso che giocare con i petardi, che buttarsi sotto un treno ha gravi controindicazioni per il nostro corpo… ci metto un poco d’ironia, perché il quadro secondo me è proprio desolante.


Quelli che difendono questi siti definendoli come sana fonte di informazione mi sembrano ipocriti.


Allora qual è il loro scopo? C’è forse affinità tra questi siti e la morbosità con la quale la gente comune affronta gli omicidi di Garlasco, Cogne, ecc.? Secondo me si tratta in entrambi i casi di una curiosità un po’ perversa e malata, ma credo che le persone si appassionino a questi casi per riempire magari i vuoti della loro giornata, per discuterne, in fondo perché siamo bombardati da TG che ci propinano di notizie tendenziose e particolari morbosi creati ad hoc per darli in pasto al pubblico.


Quello che differenzia queste due tipologie di curiosità è che questi siti non ti vengono a cercare, è necessario accendere il PC, connettersi a Internet e digitare nel browser l’url del sito. Ascoltare il TG invece è tradizione quotidiana. Quindi non ci sono scuse, uno va su questi siti perché vuole andarci, non per caso.
Ho però anche letto di qualche coglione che per scherzo diffonde i link, spacciandoli per siti di umorismo, così che anche qualche adolescente può accedere e, in mancanza di uno stomaco fortissimo, potrebbe rimanerne segnato. Non per sempre, ok, però sono immagini che non si levano tanto facilmente dalla mente.


Ho letto anche molti articoli interessanti sulla rete. E’ un fenomeno che c’è sempre stato, e forse in questi anni, inevitabilmente, si è accentuato.
Il web è una fonte illimitata di informazioni. Quindi gli appassionati dell’estremo ci sguazzano alla perfezione.


Ritornando al cinema, mi ricordo di aver letto che negli anni ‘60/‘70/’80 alcuni autori italiani (Jacopetti, Prosperi) avevano ideato una serie di film-documentari dove venivano mostrate immagini di morte, torture agli animali, bizzarre pratiche sessuali: sto parlando dei mondo movies. Qualche anno fa avevo visto Mondo Cane, non mi ricordo quale episodio (la saga vanta diversi episodi): paura zero, qualche immagine mi aveva schifato, soprattutto le scene di violenza sugli animali.
Un’accozzaglia di filmati (molti creati ad arte, quindi finti), commentati da una fastidiosissima e idiota voce fuori campo, per un’ora e mezzo di noia e schifo.


Ma voglio darvi alcuni dati, che ho trovato su un’interessante articolo su questo fenomeno. Sempre nello stesso periodo era uscita un’altra serie di film, Faces of Death, però questa volta le immagini mostrate erano vere (forse... il dubbio persiste). Il costo della serie ammontava a 800 dollari, il guadagno complessivo fu 35 milioni. Non c’è bisogno di commentare.


Film piuttosto cattivelli come Alta Tensione, Hostel, La Casa del Diavolo, Saw, Ultimo Mondo Cannibale mi appaiono bambinate di fronte a cotanta efferatezza.


La morte attira, non c’è dubbio.
Io però ho deciso di fermarmi, di porre un limite. Un conto è un film, violento e malato quanto volete, ma finto. Un'altra cosa è la realtà. Quella persona straziata sullo schermo che oramai di umano non ha più niente potrebbe essere il vicino di casa, un parente, un amico, nel caso peggiore… (in questo momento le mie mani non sono sulla tastiera… una toccatina è d’obbligo, non vi pare?).


Nelle mie recensioni ho parlato più volte di cinema underground, film dove vengono mostrate scene di una violenza malata, sadica, inaudita, disumana: si tratta però di film, quindi di pura finzione.
Vi ho anche detto che rigetto questi film, ma so che se mi capitasse l’occasione… (questo lo ribadisco anche in altre recensioni successive, scusatemi se sono ripetitivo). Mi sono imposto un limite, potrei anche valicarlo per un film, ma penso che di fronte a questi siti la mia coscienza imponga un severo altolà.


Se questi siti esistono qualcuno pur li guarderà. Non mi servono cinque anni di studi economici per capire che l’offerta è la risposta alla domanda.


Quello che mi fa incazzare non sono tanto quelli che visitano questi siti (anche se non condivido), ma quelli che gestiscono il sito: nessuno mi venga a dire che lo fanno per “utilità pubblica”, no, non ci credo assolutamente, il loro unico scopo è il guadagno, il farsi pubblicità, l’autocompiacimento di essere tra i siti più seguiti della rete. Infatti hanno più visite giornaliere che i principali siti di testate giornalistiche…


Ciò che vi domando è: cosa ne pensate di questo triste fenomeno?


Se mai avete avuto a che fare con questi siti (non voglio vedere link, e vi chiedo per piacere di non nominarli), qual è il risultato di quella esperienza?


Secondo voi è giusto porre un limite al mostrabile?



PS: se siete arrivati alla fine di questo articolo, vi ringrazio per la pazienza. Vi chiedo scusa se vi ho rattristato, a me questo argomento mette una tristezza inimmaginabile. Però mi andava di parlarne con qualcuno.


4 commenti:

GRANDE BOH ha detto...

IL GRANDE BOH pensa e ogni tanto commenta quindi, be bisogna per prima cosa dire che l'informazione non dovrebbe avere nessun tipo di limitazione, adesso bisogna chiedersi che cosa noi reputiamo informazione e cosa semplice curiosità, i siti di cui parli rientrano nella voglia di macabro che è insita nelle persone, il guaio è che non tutti recepiscono quello che vedono in maniera uguale, se io vedo un Pirla che scuoia un piccolo animale il mio primo pensiero sarebbe la denuncia, altre persone potrebbero trovarlo divertente ed altri ancora potrebbero imitare il gesto in maniera molto più feroce, secondo me alcuni siti dovrebbero essere limitati e il gestore dovrebbe essere ben segnalato.
Detto questo credo che ormai siamo talmente abituati all'orrore gratuito in nome dell'informazione libera che cerchiamo sempre qualche cosa di più forte.
ciao e scusa se mi son dilungato alla prossima

Anonimo ha detto...

Bussisotto:
buon lunedì Marco.
Allora, tempo fa (consigliato da alcuni "amici") finii su un sito con delle immagini legate ad incidenti, morti violente e così via.
Ne parlavano tutti e ci andai.
Una volta sola.
Purtroppo, lo sappiamo, siamo un popolo di curiosi...è inutile negarlo: il tutto è stato fatto (e viene fatto ancora) solo per attirare l'attenzione della gente.
Per fortuna ognuno di noi ha il diritto di chiudere la finestrella della pagina che abbiamo aperto.

Marco300 ha detto...

* Grande Boh: sono d'accordo con te, qualcuno dovrebbe non censurare, ma perlomeno tenere d'occhio questi siti.
Quello che mi chiedo è: si può parlare di INFORMAZIONE? ... ho qualche dubbio.
Quello che mi dà fastidio è che le immagini sono già presenti nell'home page, non c'è nessun preavviso, così che chi digita l'indirizzo (magari anche per sbaglio, difficile ma può capitare) si trova di fronte al festival dello splatter.
E ciò mi pare una BASTARDATA megagalattica.
Dico questo perché ho letto (ribadisco, non li ho visitati) di qualcuno che su invito di qualche amico li ha visitati e certamente non è stata un'esperienza edificante...

* Bussisotto: sì, in fondo siamo noi che abbiamo il coltello dalla parte del manico: basta non digitare l'indirizzo!
Se tutti facessero così questi siti non esisterebbero... ma come ho detto e avete ribadito voi la morte ha un certo fascino: soprattutto quella degli altri!

markof ha detto...

Innanzitutto chiedo scusa se commento un post di due anni fa... Non so nemmeno se ci sarà qualcuno che lo leggerà, ma pazienza.
Io penso che l'informazione non debba avere limiti, che debba essere incensurata al 100%. Certo è facile dire la guerra è brutta, correre in macchina è pericoloso, ma sono soltanto parole, che molto spesso vengono prese molto alla leggera...
Invece queste immagini sono veramente toccanti, e penso che sia proprio questo l'obbiettivo di chi le posta, far riffetere su come sta andando il nostro amato pianeta, dominato da una tremenda ipocrisia.
Io vedo nella libera informazione l'unico metodo di diffusione delle tragiche verità, poi chi non si sente di doversi informare per non rimanere turbato da ciò che potrebbe venire a sapere, o vedere in questo caso, che faccia pure, che rimanga chiuso nella sua ipocrisia con l'idea che tutto vada bene, con la mente chiusa dai muri dell'ignoranza, alimentata da trasmissioni come quella della mediaset, che offrono una visione del mondo che è tutta veline, reality show e calendari delle ragazze più in voga del momento.
A questo punto censuriamo anche le notizie sulle stragi naziste per non turbare la gente facendo sapere che milioni di persone sono morte ingiustamente.
Sono dell'opinione che il turbamento, provocato dalla triste conoscenza dei fatti del mondo, sia il metodo piu efficace per far rifflettere la gente ed evitare che certi errori non vengano piu commessi o, come purtroppo ancora accade, ci sia gente che approva e ricorda con nostalgia le dittature.
Purtroppo l'uomo è dominato dal detto "occhio non vede, cuore non duole", ed è questo che ci sta portando alla rovina.