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venerdì 14 settembre 2007

Recensione: Alexandra's Project


Genere: drammatico

Regista: Rolf de Heer

Australia 2003


I
l giorno del proprio compleanno un tranquillo impiegato torna a casa dal lavoro: non avrà la festa che si aspettava, anzi, troverà la casa svuotata e un televisore posizionato al centro, nessuna traccia della moglie e dei figli, solo una videocassetta con scritto "guardami"...




video




Mentre stancamente una sera facevo zapping dato che in seconda serata sui canali Sky non trovavo nulla di interessante, ho letto la trama di questo film su un canale chiamato Cult, dove vengono trasmessi film appunto "di culto", magari non troppo reclamizzati e pubblicizzati, ugualmente interessanti (nello stesso canale ho visto L'Odio di Kassovitz), e ho deciso di dargli un’occhiata.

Inutile dire che l'atmosfera inquietante rapisce da subito lo spettatore. La vita del tranquillo "uomo medio" viene sconvolta: la moglie e i figli sembrano scomparsi nel nulla, ma non c’è nessun mistero, nessun rapitore... la cassetta spiega tutto.

E' la moglie che ha organizzato tutto, è lei che sottopone l’inerme marito, tenendolo incollato davanti alla TV, a torture psicologiche, che raggiungono l'apice della ferocia quando gli spiega il piano studiato per cancellare il ricordo del padre dalle menti dei due figli: momento straziante e di inaudita violenza (psicologica, ovvio, ma è un pugno bello forte nello stomaco, senza neppure un goccio di sangue, alla faccia di Hostel e compagnia bella).

Questo film mi ha rapito perché mi ricorda un pò Old Boy e Saw - L'enigmista... occhio, è solo un paragone personale, in AP non scorre nemmeno un goccio di sangue, però se avrete l'occasione di guardarlo noterete qualche somiglianza: un oscuro (neanche troppo, il mistero viene svelato subito) carceriere, torture psicologiche, l'equa distribuzione di colpe tra vittima e carceriere... qualcosa in comune in fondo c'é.

Peccato che a differenza dei due film prima citati il finale sia una delusione totale. Lo spettatore, che non può non riconoscere il talento del regista, aspetta una conclusione degna del film... attende, aspetta, ma... non succede niente. Peccato. Con un finale migliore il film avrebbe meritato di più.

Da sottolineare l'interpretazione della moglie: appare quasi sempre nuda, in monologhi che forse a volte cadono nel cattivo gusto, però è brava nel denunciare come la noia e la trascuratezza possano minare il rapporto di coppia, come una donna possa sentirsi male nell'essere trattata come un oggetto... e in fondo non ha tutti i torti... la rabbia che ha covato dentro per molti anni si riversa sul povero uomo (bravo l'interprete) che deve subire, subire, e... probabilmente avrà capito la lezione.
A caro prezzo.
Una lezione che non scorderà mai più.


Voto Finale: 8


Scheda dell'IMDb


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