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lunedì 31 marzo 2008

Recensione: Malevolence



Genere: horror/thriller
(poco splatter)


Regista: Stevan Mena


Stati Uniti 2004



Julian e Marylin, causa seri problemi economici, prendono parte
ad una rapina organizzata dal fratello
di lei Max e un complice, Kurt.

Il colpo va male e i quattro fuggono
in direzioni diverse con l'accordo
di ritrovarsi in una casa abbandonata. Kurt, rimasto a piedi, prende come ostaggi una donna e sua figlia
che però riesce a scappare. La ragazzina trova rifugio in un ex mattatoio dove il vero incubo avrà inizio, perché quel luogo è la dimora
di un feroce serial killer.









Non aprite quella porta + Halloween + Venerdì 13
=
Malevolence.



Sembrerà una battuta, ma è davvero così: questo film è più che debitore degli slasher anni ‘70/’80. In effetti la mancanza di originalità si sente.
C’è però una trovata a mio avviso interessante del regista,
ovvero l’introduzione del serial killer.


Che ci sia un maniaco lo capiamo
sino dalle prime scene.
Ma il regista cambia strada,
e si concentra sulle vicissitudini
della coppia Julian-Marylin.
I due hanno serie difficoltà finanziarie,
e la ragazza spinge (su idea del fratello Max) per prendere parte ad una rapina.
Julian, che dà l’impressione di essere
un bravo ragazzo (succube però della fidanzata), si trova messo
con le spalle al muro e accetta.


La rapina va male. Max viene ferito mortalmente, e la coppia di fidanzati deve sotterrarlo in un campo.
Kurt, il quarto rapinatore, prende un’altra via. L’accordo è di incontrarsi
in una casa sperduta, per dividersi il malloppo.
Sfortunatamente la sua macchina si guasta, così si reca in una stazione
di servizio con l’intenzione di rubare una macchina. Sulla macchina trova
una ragazzina, e decide di prendere in ostaggio lei e la mamma.


Kurt giunge nella casa abbandonata prima della coppia;
mentre sta contando i soldi la ragazzina riesce a fuggire
rifugiandosi
in un vecchio mattatoio abbandonato. Kurt raggiunge il lugubre luogo
e viene massacrato senza pietà da una figura misteriosa.




La coppia arriva nella casa e trova la mamma, legata e imbavagliata. Capiscono che qualcosa è andato storto. La donna chiede aiuto:
Julian, sensibile e sempre più in rotta di collisione con la fidanzata,
decide di darle una mano.




Tutti ora dovranno fare i conti con un temibile serial killer.


Penso possa bastare qui.


L’unica novità di questo film è appunto (tentare di) sviare lo spettatore, distraendolo con le peripezie dei quattro sfigati rapinatori,
per poi fare entrare in scena il serial killer.


Ci sono voluti sei anni (sembra incredibile ma è così) per realizzarlo,
causa scarso budget (200 mila dollari). Si dice che il regista abbia usato
qualche parente nel cast...
Malevolence secondo i ben informati
è la parte centrale di una trilogia (evvai, un’altra trilogia, se ne sentiva
la mancanza!!!). Il prossimo episodio, considerato il periodo necessario
per la realizzazione del primo, è previsto attorno al 2050 (scherzo).




I difetti?
Che è poco originale, l’ho detto subito. E l’avete capito dalla trama.
Non sappiamo niente, ma proprio niente sul serial killer, e forse non è poi così un gran difetto, perché i serial killer incarnano il Male assoluto,
e non necessariamente debbono avere un volto e una biografia.
Alcune persone muoiono senza pietà, altre vengono risparmiate
(il serial killer ha la mamma legata sotto gli occhi e… cosa aspetta
ad ucciderla?).




Il serial killer dopo essere stato accoltellato, ferito da un’arma da fuoco, investito da un trattore, abbattuto da un kalashnikov,
precipitato da un grattacielo di trenta piani, dopo che gli è piombato
un satellite in testa continua a seminare terrore incurante
delle più logiche leggi della fisica.
Come da consuetudine di questo genere di film l’assassino…
non muore mai.


Il fatto che sia quasi un film amatoriale non è un punto debole, anzi, secondo me è la salvezza di questo film, quello che mi impedisce
di massacrarlo senza alcuna pietà.
Poi a me è piaciuto, però non posso dire lo stesso del 90%
degli altri spettatori. Quindi prendete con le molle il mio voto.


Secondo me i gravi difetti principali sono due.


Manca lo splatter.
E mancano gli attributi.
Mi spiego meglio.


C’è poco splatter. Troppo poco.
Sì, qualche coltellata, ma niente di spaventoso.
L’atmosfera è buona. Campagna deserta, i grilli che cantano, ambientazioni sporche e malsane, buio, oscurità, mistero. Con qualche particolare raccapricciante il film avrebbe guadagnato qualche punto.




Poi, dicevo, non è un film “bastardo”. Perdonatemi, non prendetemi
per sadico o malato anzi, sono io il primo a “soffrire” quando personaggi innocenti vengono uccisi, ma ripeto il regista poteva essere
molto più cattivo.
Vedi
Alta Tensione di Aja.




Riepilogando, Malevolence è un film “povero” (nel senso del budget
e delle idee), ma non mi sento di bocciarlo.
Potrebbe piacere a chi non è esperto di horror e cerca qualche brivido. Merita comunque la sufficienza. Stiracchiata, ma la merita.



Voto Finale: 6



Scheda dell'IMDb


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bussisotto

Ciao Marco!!Ti avevo dato per desaparecido (università eh?)
Questo titolo mi intriga, anche se sono convinto che non c'è nulla di nuovo sotto il sole!!
La storia però qualche cosa simpatica sembra averla!!

Marco300 ha detto...

Ultimamente non ho avuto molto tempo da dedicare al blog, te ne sei accorto... tra le lezioni e i compiti a casa (sì, hai letto bene, compiti a casa) non c'è molto tempo per guardare un film con CALMA e scrivere con altrettanta CURA una recensione adeguata. Buttare giù una decina di righe di fretta non servirebbe nulla ai lettori, almeno credo.

Non ti nascondo però che non sono mai stato bene come in questo periodo, forse anche perchè oramai sono gli ultimi mesi da universitario, e voglio godermeli ora per ora...

Tra l'altro ultimamente mi sono procurato una marea di titoli cult, del tipo
Bad Brains
Bubba-ho-tep
Buio Omega
Fantasmi
Hellraiser
Inferno
Maniac
The Toxic Avenger
e altri ancora
ma voglio godermeli più avanti in tutta tranquillità.

Tornando a Malevolence... è un film da sufficienza scolastica, un'occhiata la merita.
Con la consapevolezza che non c'è niente di nuovo all'orizzonte.

Anonimo ha detto...

Bussisotto:
assa fà!!Ora godo!!Ho letto una bella serie di titoli che ho visto e sono curiosissimo del tuo giudizio amicone mio!!

Marco300 ha detto...

giù trattasi di film molto interessanti
ma ne riparliamo un pò più avanti...
porta pazienza