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giovedì 20 settembre 2007

Recensione: Morti e sepolti



Titolo originale: Dead and buried

Genere: horror
(medio splatter)

Regista: Gary Sherman

Stati Uniti 1981


L
a tranquilla cittadina di Potters Bluff viene sconvolta da una misteriosa catena di omicidi; particolare strano, le vittime dopo poco tempo riappaiono vive e vegete... lo sceriffo Gillis ha il difficile compito di indagare.



video



Tra i DVD allegati dalla rivista Horror Mania, che acquisto volentieri ogni fine mese, Candyman e Morti e sepolti erano i titoli che conoscevo meno. E sono quelli che mi hanno sorpreso di più.
Questo Morti e sepolti è passato quasi inosservato davanti agli occhi degli spettatori USA e non, ma la fama si è consolidata oggi, nell'era di Internet, grazie al passaparola (un pò come accaduto per Donnie Darko, con le dovute proporzioni).
Il perché di questa indifferenza non me lo so spiegare, perché a mio avviso si tratta di un valido film; già quale garanzia di un buon prodotto dovrebbe bastare il nome dell’autore, Dan O'Bannon, autore dello script di Alien.

Secono me il punto di forza sta in molteplici fattori: non è il classico zombie-movie, perché questa volta parliamo di riti voodoo (non mi ricordo di avere visto un horror incentrato su questo argomento), e quindi abbiamo una ventata di originalità; il protagonista, lo sceriffo Gillis, è un uomo "normale", non un supereroe indistruttibile tutto d'un pezzo, e l'attore che lo interpreta (James Farentino) è bravo nel conferirgli quell'aura di "ingenuità" ed insicurezza che può avvolgere (e sconvolgere) lo sceriffo di un tranquillo paesino di provincia che all'improvviso si trova a dover affrontare efferati e inspiegabili delitti (insomma, conferisce credibilità al personaggio); il regista è bravo nell'usare scene gore efficaci ma non eccessive (pare che gli siano state imposte dalla produzione, che gradiva più sangue), e il finale è l'esatto opposto del classico happy end hollywoodiano.

Segnalo la presenza nel cast di Robert "Freddy Krueger" Englund.

Detto ciò forse la pecca nel film è il ritmo un pò lento (ma non troppo), e forse in alcuni momenti è anche un pò prevedibile, ma sono sempre convinto che i pregi superino i (pochi) difetti.

Come faccio tutte le volte prima di scrivere le recensioni, cerco sul web (siti italiani) le opinioni degli altri utenti sui film... ma questa volta niente, ho trovato appena due righe... ecco che voglio dare il mio (umile) contributo alla rivalutazione di questo piccolo cult ingiustamente bistrattato.

Insomma, se vi capitasse, dategli pure un'occhiata, non vi deluderà.


Voto Finale: 8


Scheda dell'IMDb


1 commento:

Anonimo ha detto...

sono completamente daccordo! stra-bello e originale :) p.s. se trovi il link del film,puoi metterlo? grazie