Google

Benvenuti
nel mio blog.

Se le mie recensioni vi sono state utili, se vi sono piaciute,
se non siete d'accordo, lasciate un segno del vostro passaggio.
E' gratuito e libero.

Per una corretta visualizzazione dei contenuti, è consigliabile utilizzare Mozilla Firefox come browser, e scegliere l'opzione Visualizza-> A tutto schermo.

Grazie.


venerdì 9 novembre 2007

Recensione: Masters of Horror - Incident on and Off a Mountain Road (Don Coscarelli)


Genere: horror
(medio splatter)

Regista: Don Coscarelli

Stati Uniti 2005


Ellen sta viaggiando nella notte, assorta nei suoi pensieri, quando si scontra con una macchina. Ma i guai sono appena iniziati: dal bosco sopraggiunge un energumeno mostruoso che si rivelerà essere un serial killer abominevole.
Ellen dovrà lottare per la sopravvivenza.



video



Sarò chiaro subito: questo episodio mi ha entusiasmato non poco.

Come abitudine mi confronto con le opinioni sulla rete: ho notato un po' di freddezza attorno a questo film, un po' la capisco, ma non sono per niente d'accordo.
Vedrò quindi di motivare adeguatamente il mio entusiasmo per quest'opera.

Veniamo quindi subito al punto un po' più debole dell'episodio.
L'inizio.
Niente di nuovo. Ma questo (secondo me) non è un grosso problema.

Viaggio in auto. Strade infinite, decine e decine di KM in mezzo al niente.
Classico incidente. Arriva il mostro.
La nostra protagonista fugge nel bosco e dimostra di essere anni luce distante dalle decine, centinaia e migliaia di donne vittime di maniaci viste nei film horror.
Con quel poco che ha a disposizione, riesce a ferire più volte il mostro. Questa sì che si può chiamare lotta per la sopravvivenza... le tecniche insegnate dal marito portano i loro frutti.

Già perché la nostra amica è sposata, e durante il viaggio (e per tutto l'arco dell'episodio) assistiamo a flashback della sua vita sentimentale.
Il marito è un energumeno, all'apparenza un uomo normale, forse un po' troppo stressato per la frenesia della vita moderna e un po' troppo preoccupato dai lati negativi della società, manie che si ingigantiranno negli anni, minando seriamente il loro matrimonio.
Lui, da buon soldato, le insegna tecniche di sopravvivenza, ma esagera e perde sempre di più contatto con la realtà...

Passata la prima parte, non del tutto credibile, arriva lo spettacolo.

La nostra sviene, e si ritrova imprigionata nella casa del mostro.
Il nostro deforme amico ha la simpatica abitudine di cavare gli occhi alle vittime (bel momento splatter) perché gli occhi, come dice un vecchio anch'egli imprigionato nella baita, "vedono tutti i peccati".
Poi crocifigge i cadaveri e li appende attorno alla casa... davvero un posto accogliente, come avrete capito.

La nostra protagonista riuscirà a liberarsi, affronterà il mostro e... qui viene il bello, ma non posso dirvi molto di più.

Proprio il finale secondo me è la parte forte dell'episodio, e copre e lava via i peccatucci dei primi venti minuti.
I flashbacks con il marito, all'apparenza un po' insensati ed inutili, troveranno così la dovuta spiegazione.

Quello che questo film ci insegna è che le persone possono essere molto diverse da come appaiono, che nella vita non si finisce mai di imparare e che un evento improvviso e scioccante può cambiare per sempre l'esistenza e la personalità di una persona.
Se dovessi fare un paragone, posso dirvi che la "metamorfosi" della nostra Ellen mi ricorda un po' quella della protagonista di The Descent...

Due parole anche sugli attori.
Il mostro è abbastanza inquietante, una figura imponente.
Bravo anche il marito, nei panni dell'energumeno invasato.
Ma la scena è dominata dalla splendida protagonista, bella e brava (cosa chiedere di più?). Una prova notevole.
E lasciatemi tributare i dovuti omaggi al grande vecchio Angus Scrimm, nella parte del folle anziano che Ellen incontra nella baita.

A molti questo nome non dirà niente.
Se volete sapere qualcosa di più vi posso suggerire di dare un'occhiata alla serie Fantasmi (qui ho recensito il secondo episodio), creata proprio dal regista di questo episodio.
La figura del Tall Man meriterebbe più celebrità tra gli appassionati dell'horror.

In conclusione lo definirei un mediometraggio validissimo: se i primi minuti non vi convincono, chiudete un occhio e dategli comunque un'occasione...

Mi sembra doveroso aggiungere che l'idea alla base del film è frutto del lavoro del celebre scrittore Joe Lansdale, molto venerato dagli appassionati dell'horror "cartaceo".



Voto Finale: 9


Masters of Horror: il sito ufficiale della serie

Scheda dell'IMDb

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bussisotto:
E grande Don Coscarelli.
Fantasmi, realizzato con 4 lire e tanta tanta inventiva, è diventato nel corso del tempo un vero e proprio cult movie.
Come regista lo trovo interessante.

Bella idea quella di dedicare uno spazio al grande Al.

In bocca al lupone per gli esami.

Marco300 ha detto...

Questo episodio ti piacerebbe, ne sono sicuro.
Ho sentito parlare bene anche del suo ultimo lavoro, "Bubba-ho-tep", dove Elvis Presley deve vedersela contro una mummia... originale e grottesco, a quanto pare.

Anonimo ha detto...

Bussy
ah si en avevo sentito parlare pure io!!!!!
PErò non credo che sia uscito nelle sale italiane, però credo sia reperibile in dvd!!!
Vedrò quello che posso fare :o))

Marco300 ha detto...

"Bubba-ho-tep" al cinema in Italia? Sì, quando gli asini voleranno!
Ora i distributori sono troppo impegnati a regalarci capolavori come "Scrivilo sui muri" o "Come tu mi voi", opere leggendarie che farebbero impallidire persino "C'era una volta in America"...

Capisco d'altra parte che un film che parla di Elvis Presley contro una mummia non so quanto pubblico porterebbe in sala...

Pare stia progettano il seguito, intitolato: "Bubba Nosferatu: la maledizione delle vampire".


PS: il DVD di "Bubba Ho-Tep" si trova su Thrauma.com, un sito davvero molto fornito.