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martedì 28 agosto 2007

Recensione: Old Boy


Genere: thriller

Regista: Park Chan-wook

Corea del Sud 2003


Un uomo viene rapito e tenuto prigioniero in una stanza per 15 anni; durante la prigionia viene a conoscenza dell’omicidio della moglie del quale viene (ingiustamente, ovvio) accusato; improvvisamente, viene liberato e con l’aiuto di una ragazza andrà alla ricerca del suo carceriere per la meritata vendetta.



video



"Questo è il film che avrei voluto girare"

Quentin Tarantino;


"Non ti devi chiedere perché mi ha imprigionato?, ma perché mi ha liberato?"

Woo-jin, il "cattivo";


"Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo", "Sia un granello di sabbia che una roccia nell'acqua affondano allo stesso modo"

Dae-su, il protagonista.



Dopo questa introduzione originale, intuirete che stiamo parlando di un film un pò fuori dagli schemi che, per correttezza verso chi legge, mi ha fatto letteralmente impazzire.

L'attore protagonista è fenomenale, e riesce a convincere sia nella parte dell'ubriacone che veniamo a conoscere nell'introduzione del film, sia nel ruolo dello spietato giustiziere una volta liberato dalla prigionia.

Ma un plauso va anche al "cattivo", che riesce sì a raggiungere vette di malvagità e antipatia inaudite, ma che nella parte finale entra nel cuore dello spettatore nel commovente ruolo del ragazzo sconvolto da una tragedia familiare.

Nel finale (poesia pura) assistiamo al dramma di due persone, a quello di Dae-su e del suo carceriere, ai quali la vendetta non ha potuto curare le ferite del tempo.

Se la prima parte è puro thriller-action movie, nella seconda assistiamo all'indagine di Dae-su alla ricerca del carceriere, aiutato da una ragazza conosciuta in un ristorante (anche lei pedina di questo "gioco di vendetta"), una parte più riflessiva, per poi sfociare in un finale dove la rivelazione di tutti gli enigmi, unita alla bellezza delle immagini, colpisce lo spettatore regalandogli pura arte.

Avrò forse esagerato nel magnificare la pellicola in questa recensione, ma mi rendo conto che uno spettatore non superficiale non possa negare come questo sia un film che si innalza a livelli molto alti, oltrepassando i limiti del cinema (lo ripeto un'altra volta, per me è arte).

Una nota sulla violenza: alcune scene sono piuttosto forti (un intervento odontoiatrico... senza anestesia e la mutilazione della lingua da parte di... non ve lo dico!) ma il regista non indugia sui particolari, risparmiando lo spettatore di uno spettacolo poco digeribile, del resto non stiamo parlando di un film horror.

Violenza o no, questa passa comunque in secondo piano di fronte ad un'abilità di narrazione eccezionale, con una storia che coinvolge lo spettatore, così folle ed assurda; le musiche, i colori... nulla sembra lasciato al caso...

Un film così non si scorda. Sfiora (e forse raggiunge) la perfezione.


Voto Finale: 10 e lode


Scheda dell'IMDb

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con la tua recebsione,questo film è assolutamente perfetto. Fotografia, musiche, trama, nulla è lasciato al caso. Uno dei migliori film di sempre!

Giacometto ha detto...

non per nulla è il mio film preferito, secondosolo ad "Arancia meccanica"