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mercoledì 20 febbraio 2008

Dragon ball Z Budokai Tenkaichi 2: una figata pazzesca



Premessa doverosa: più volte ho denunciato su questo blog
la pessima abitudine di alcuni utenti dei siti di cinema.
Si iscrivono, vanno a vedere un film e poi come commento
lasciano “
bellissimo” oppure “fa schifo”, punto.
L’utilità di questi commenti, ovvio, e pressoché nulla.
Io, nel recensire questo gioco, ho avuto davvero la tentazione
di “cadere nel peccato”.
Scrivere “
questo gioco è una figata pazzesca” e tanti saluti a tutti.
Sarei comunque onesto, perché in fondo vi direi la verità.
Ma non sarebbe da me…


Con 100 post alle spalle la stragrande maggioranza dedicati a recensioni
di cinema, ho per la prima volta la possibilità di recensire un videogioco.
La mia competenze tecniche sono quel che sono, ma non sono certamente l’ultimo della classe (il post precedente lo conferma), anche se è l’unico gioco per
PS2 che possiedo.
Ecco il trailer.




video



Come capita spesso mi piace partire “da lontano”… spero di non annoiarvi e che abbiate voglia di seguirmi.


Era una vita che aspettavo un videogioco decente di Dragon Ball per PC.
In verità sto aspettando ancora…
Mi sono illuso due volte, ed il risveglio è stato brusco.


Prima il MUGEN. Cos’è?
Diciamo che era (non so se esiste più, anzi forse c’è ancora ma non è stato più aggiornato) un programmino semplice semplice, una sorta
di videogioco fai-da-te: bastava scaricare il programma, gratuito,
e inserire personaggi, sfondi e musiche a nostro piacimento.
Nel mio
Dragon Ball MUGEN c’erano almeno una sessantina
di personaggi, ma il divertimento era scarsissimo.
In fondo era come giocare a
Street Fighter. Poi i personaggi, scaricati
da diversi siti, erano differenti, nelle dimensioni e nella forza:
poteva capitare che un Mr. Satan mettesse in difficoltà Goku SSJ4!






La più grande illusione si chiama
Bid For Power.
Si trattava di un MOD per
Quake 3, una sorta di estensione.
L’idea era quella di creare un bel videogioco per
Dragon Ball,
peccato però che il progetto sia naufragato troppo presto.
Anche in
BFP era possibile inserire personaggi a piacimento,
scaricando i modelli da diversi siti; purtroppo però devo dire con molta sincerità che la giocabilità era scarsa. La grafica era buona,
ma il divertimento terra-terra. Questo perché la velocità supersonica
dei nemici controllati dal computer impediva al mio personaggio
di avvicinarsi; dovevo nascondermi e ogni tanto lanciare qualche attacco energetico sperando di centrare la mira.





Sinceramente a me i picchiaduro non piacciono neanche un pò.
Li trovo ripetitivi.
E
DBZ: Budokai Tenkaichi 2 è principalmente un picchiaduro.
Una meravigliosa divina sublime eccezione (che conferma la regola? boh).


Come ho scoperto questo gioco? Diciamo che ho navigato parecchio
nei negozi on-line alla ricerca di qualche videogioco su
Dragon Ball
che non fosse prettamente picchiaduro.


Nell’autunno 2006 nella recensione di questo gioco per la prima volta appariva la sigla GDR (o RPG fate un po’ come volete, ma io preferisco
la sigla “italiana”). Non un vero e proprio GDR, ma un picchiaduro
con una spruzzata di GDR.
In effetti un gioco di
Dragon Ball che si riferisce al cartone non potrà mai essere un vero e proprio gioco di ruolo, perché lo svolgimento
delle avventure mette dei seri limiti alla libertà di azione.
Penso invece sia possibilissimo creare un gioco di ruolo a condizione però che cominci… dalla fine, ovvero qualche annetto dopo
Dragon Ball GT. Non sarebbe una brutta idea. Forse in Asia è già uscito qualcosa
del genere on-line.


Il gioco, parlo della fine del 2006, se non ricordo male costava
una cinquantina di euro, per non parlare della
Playstation 2
(doveva ancora uscire il terzo modello).
Poi, sapete com’è, una spesa tira l’altra e non mi sentivo di fare un acquisto così "gravoso" (lo ritenevo una “scommessa”).


A volte però basta una stupidata, uno sciocco capriccio…
vi spiego come è andata.
Vi avevo già raccontato in un precedente post la mia simpatia
verso il cartone di
Dragon Ball. A metà dicembre è stata trasmessa l’ultima puntata di Dragon Ball GT. La nostalgia ha preso il sopravvento. Sentivo come una mancanza… avrei potuto comprare cofanetti
con le puntate, ma quando avrei potuto rivederle tutte?… poi mi è venuto
in mente questo gioco, e ho fatto un giretto sulla rete.


Il prezzo della Playstation 2 era è più che abbordabile, 125€
(anche se mi è giunta voce di offerte a 99€), per quanto riguardava il gioco era in uscita il terzo capitolo,
DBZ: Budokai Tenkaichi 3.
L’edizione da collezionista costava 70€. Sinceramente spendere 200 euri
mi dispiaceva un po’, perché ritenevo questo acquisto una scommessa, un’operazione nostalgia, dal dubbio successo.
Però ne avevo una voglia matta…






Nelle recensioni del terzo episodio in uscita (è uscito nelle vacanze
di Natale) si sottolineavano le somiglianze con il secondo
(che nella maggior parte delle recensioni addirittura era indicato
come il migliore della trilogia), quindi ho fatto un giro nei siti e,
incredibile ma vero, non ci crederete, NON HO TROVATO UN SOLO COMMENTO NEGATIVO da parte di chi l’ha giocato.
La cosa mi ha sorpreso, perché se andate su un qualsiasi sito di cinema troverete commenti negativi (pochissimi intendiamoci)
persino sui capolavori del cinema, mentre questo gioco
è stato promosso da tutti.
All’unanimità.
Allora mi sono detto: devo cacciare ‘sti soldi e farmi un bel regalo.
PS2 compresa, ovvio.


Soldi spesi BENE. Il mio pollice non sarà d’accordo (non sono abituato
al joystick), ma questo è davvero un gran gioco.


Dopo tante parole quindi arriviamo alla recensione.


Ancora una cosa, prima di iniziare.
Valutiamo secondo una logica di mercato (sono pur sempre
un economista…) questo prodotto.
Ci sono i prodotti (film, libri, videogiochi, dischi, ma il discorso
si può estendere, ma non mi sembra il caso) fatti per vendere.
La qualità del prodotto non interessa a chi produce, o comunque interessa meno, l’importante è vendere, e tanto.
Ci sono invece i prodotti fatti con il cuore, con passione,
con cura maniacale, destinati a regalare emozioni a chi ne usufruisce.
Budokai Tenkaichi 2 è il punto d’incontro tra queste due filosofie.
Non nascondiamocelo, questo gioco è stato una gallina dalle uova d’oro.
Il marchio
Dragon Ball è sinonimo di “soldi a valanga”.
Sapete cosa vi dico? Che sono strafelice che i miei soldini siano finiti
nelle tasche di quei signori. Perché il gioco è fatto davvero bene.
Con cura, con passione.






Ci sarà pure qualche difettuccio (manca qualche personaggio),
ma il gioco merita assolutamente
tutti i complimenti e gli elogi
che ho letto nella mia ricerca
di mercato sui siti web.
Perché? Forse perché questo non è
un videogioco di
Dragon Ball,
bensì
è Dragon Ball
sembrerà strano quello che ho detto poc’anzi, mi spiego meglio: è davvero possibile rivivere le emozioni
del cartone grazie a questo gioco.
E ve lo dice uno che ODIA (vabbè, ho un po’ esagerato, diciamo
che li ignoro, ma voglio rendere bene l’idea) i picchiaduro.




video



Vediamo qualche caratteristica.


Non vi sto a parlare di processori, caratteristiche tecniche, hardware,
ci capisco sinceramente poco.


Parliamo innanzitutto della grafica. Secondo me ottima.
Qualche criticuccia è stata mossa
nei confronti dei paesaggi:
dicono siano poco curati.
Mah… sinceramente non è che
nel cartone siano meglio…
ma del resto hanno poca importanza.
Quello che conta è che siano sufficientemente vasti, collegati
alla storia (la casa del Genio delle Tartarughe, il pianeta Namec,
il ring del Cell Game, il Palazzo del Supremo, La Capsule Corp.
tanto per fare qualche nome) e, cosa davvero divertente,
sono interamente distruttibili! Le onde energetiche lasceranno il segno
sul terreno e sugli edifici. Con le mosse più potenti si può radere al suolo
parte di città.


Veniamo subito al punto clou
della recensione: i combattimenti.
Non facili. All’inizio, però.
Ecco il bello del gioco,
uno dei fattori che contribuisce
ad avvicinarlo al cartone.
Come nel cartone i nostri eroi preferiti si devono allenare per essere all’altezza dei numerosi e sempre più forti nemici, così anche noi giocatori dovremo fare un po’ di pratica per tenere testa al giocatore controllato dalla console.
La quantità di mosse è infinita.


Nel menu della sezione Evoluzione Z possiamo selezionare un personaggio
e decidere 4/5/6/7 (dipende) attributi (velocità, aura, salute,…) da migliorare. Come? Con l’allenamento, ovvio.
In questo modo si può “evadere”
dai vincoli imposti dal gioco
e dal cartone, e personalizzare anche
i combattenti più deboli, e fare sì
che possano combattere ad armi pari
con i più forti (ma comunque non è così facile come vi ho appena detto, credetemi, perchè alcuni attacchi energetici sono devastanti
e ridurrebbero Mr. Satan in poltiglia in un baleno).


Per quanto riguarda i personaggi… all’inizio sembrerebbero pochi,
ma la maggior parte è da “sbloccare”. All’inizio ci sono 25 (più o meno) personaggi selezionabili.
Quelli segreti (e le varie trasformazioni) vanno scoperti
e sbloccati durante
l’“
Avventura del Drago”. Come? Battendoli, ovvio! Questo è un altro fattore che allunga la longevità di questo prodotto: penso che riuscire
a ottenere tutti i personaggi sia una soddisfazione immensa.
E io ci sono vicino.
Se siete curiosi li trovate tutti nel video seguente.




video



L’“
Avventura del Drago”, appunto.
E’ il nucleo centrale di questo gioco.
Lo scopo è semplice: rivivere tutta
le saghe di
Dragon Ball
(Sayan, Freezer, Cyborgs, Cell, Majin Bu, Baby, Super C17, Draghi Malvagi) più gli
OAV, ovvero i film (che non ho visto ma mi sto procurando sul mulo, soprattutto sono curioso di conoscere nuovi nemici tipo Broli, Janemba, Cooler), vestendo i panni dei nostri amici protagonisti.
Un’avventura molto lunga. Avremo la possibilità di trovare
le Sfere del Drago ed esprimere i nostri desideri (oggetti rari).
Ai fini di un’avventura tranquilla senza prendere troppe legnate
è necessario disporre di personaggi adeguatamente allenati.
Bisogna conquistarsi la vittoria con l’allenamento duro. Per fare questo partecipiamo alle Torri di Karin, (modalità “
Battaglia Z Suprema”).


Di cosa si tratta? Semplice.
Si tratta di 15 torri (nel senso che si va in ordine di difficoltà, dall’avversario più debole al più forte),
ognuna raggruppa una categoria
(i Sayan, la Squadra Ginew, i Bambini,
i Cyborgs, i nemici degli
OAV,
i primi “nemici” tipo Yamcha e Crili tanto per farvi un’idea).
Selezioniamo il personaggio,
scegliamo quali attributi migliorare (velocità, attacco, difesa, colpo energetico, livello di salute, di aura) e… pronti a combattere!
Non tutte le torri sono giocabili immediatamente. Dobbiamo vincerne una
per sbloccare la successiva.


Ma l’Avventura del Drago
e la Battaglia Z
Suprema non sono
le uniche modalità di gioco.
Non può mancare la modalità
Torneo. Tre tipi di tornei; per la precisione:
il classico
Torneo Tenkaichi
(quello dove è vietato toccare per terra pena la sconfitta), il
Torneo di Cell
e il
Torneo di Arti Marziali
(l’avversario finale è Mr. Satan…
però causa mal di pancia si ritira!): in questi ultimi l’imperativo è vincere.
I livelli di difficoltà dei tornei sono quattro (nell’
Avventura del Drago
e nelle Torri di Karin invece sono tre).


Voglio dire a chi pensa “ma ce la farò con i comandi?” che con un po’
di allenamento il gioco è alla portata di tutti. Se lo dico io potete credermi.


Mi auguro che dopo questa appassionata recensione i fans
di
Dragon Ball possessori di Playstation 2/3 e ignari dell’esistenza
di questo gioco (e del suo sequel) provvedano immediatamente,
per il loro bene, a recuperarlo.




video



Non vi ho detto della bellezza delle trasformazioni…
non vi ho detto delle sorprese che si possono avere
durante i combattimenti…
non vi ho detto della spettacolarità di alcuni attacchi energetici…
non vi ho parlato dell'
Enciclopedia del Drago
... ma siete ancora qui a leggere? Andate di corsa a recuperare
questo gioco!!! Anzi, già che ci siete, compratevi anche il
terzo capitolo,
che comprende un’enormità di personaggi, ed è ancora più spettacolare (anche se l’
Avventura del Drago è molto più breve).



BUON DIVERTIMENTO


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