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giovedì 6 dicembre 2007

Recensione: Il Prescelto


Titolo originale: The Wicker Man


Genere: horror/thriller
(poco splatter)


Regista: Neil LaBute


Stati Uniti/Germania 2006



L’agente di polizia Edward Malus riceve
una lettera dalla sua ex: la sua bambina
è scomparsa, lui è l’unico uomo che può trovarla.
Ed si reca così a Summer Isle, un’isola lontana dal mondo dove abita
una comunità neopagana dedita a strani riti, e incomincia a indagare,
nella diffidenza generale…







Questo film è il remake di un lungometraggio
datato 1973,
diretto da Robin Hardy, intitolato
The Wicker Man
(se non sbaglio “l’uomo di vimini”).
Il film del 1973 è unanimemente considerato
un capolavoro, quindi il regista LaBute ha scelto
di cacciarsi in un progetto difficile e rischioso.


Come accade per i recenti remake targati Hollywood,
i registi colpiti dalla remake-mania hanno deciso
di “rinnovare” la storia ed alcuni personaggi, cercando magari di aggiornare la trama introducendo le paure del mondo odierno (catastrofi naturali, guerre, terrorismo: come accade nei primi minuti di un altro film-remake Omen).
Se questo sia efficace o meno, potrei dirvelo se avessi visto l’originale...


Da quanto letto sulle pagine della competente rivista Horror Mania rispetto all’originale questo remake si discosta su tre punti principali:
1) il film originale era ambientato in Scozia, dove i riti pagani hanno forti radici storiche; Il Prescelto è stato “trasferito” negli Usa;
2) il “cattivo” dell’originale, Lord Summerisle, diventa donna,
e la comunità di conseguenza si presenta come matriarcale con uomini
ridotti a semplice forza-lavoro;
3) i riti per le divinità celtiche vengono sostituiti con riti per gli Dei
della natura


Mica roba da poco.


Tuttavia ho intenzione, dato che mi manca l'originale, di recensirlo
come film “a sé stante”.


Si tratta di un discreto horror-thriller d’atmosfera, dove a creare tensione è il comportamento ostile dei membri della comunità dell’isola nei confronti di Ed.
E’ interessante conoscere da vicino un cultura diversa, una società matriarcale comandata
da donne devote al culto della natura.


Il protagonista è interpretato dal grande Nicolas Cage.
Senza dubbio le sue doti sono fuori discussione, devo però dire che in qualche frangente
la sua recitazione mi è apparsa un po’,
come dire, “svagata”.
Il film poi non “decolla” mai pienamente.
Forse non lo aiutano i dialoghi, a volte banali; forse è azzoppato da personaggi mica poco fastidiosi: sto parlando in particolare della ex fidanzata di Ed (molto bella l’attrice, per carità,
ma in molte scene mi sembra imbambolata)
e della ragazza cameriera (interpretata da Leelee Sobieski); forse il regista insiste ed esagera con i flashback dell’incidente che ha visto protagonista Ed all’inizio del film.


Soprattutto su quest’ultimo punto
mi soffermerei un po’.
LaBute secondo me sbaglia: le visioni, eccheppalle, oramai sono presenti nel 90%
dei film, risultano piuttosto fastidiose ed inutili.
Per non parlare dei bisbiglii che si odono durante il vagare di Ed per l’isola…


Tuttavia non mi sento di sparare a zero su questo film, perché tutto sommato l’atmosfera di ostilità e di mistero la si può “respirare”, e ciò è merito del meraviglioso villaggio dove si sono svolte le riprese. Davvero un luogo bellissimo, molto suggestivo.


L’indagine è piuttosto banale e scontata, e sfocia
in un finale decisamente pittoresco
(ma, probabilmente, prevedibile). Il rito celebrato
alla fine del film è discretamente affascinante, anche se tutte quelle goffe maschere forse potrebbero strappare qualche risata piuttosto che spaventare… per fortuna
a rendere più drammatico e inquietante il finale
ci pensa l’uomo di vimini del titolo…


In conclusione mi sento di dire che questo film, pur privo di carisma, spessore e ritmo (per la serie: non facciamoci mancare nulla), non è totalmente da buttare: pur detto dei difetti, riesce a creare un’atmosfera suggestiva, ammesso che lo spettatore “stia al gioco”,
sorvolando sulle ingenuità del regista.



Voto Finale: 6



Scheda dell'IMDb

8 commenti:

Deneil ha detto...

il film mi ispira anche se prima vorrei vedere l'originale..e poi vorrei che non ci fosse nicolas cage..non so quali film tu abbia visto con nicolas cage ma è un dato di fatto che un buon 60-70% dei suoi ultimi film siano vera spazzatura.

Marco300 ha detto...

Non credo che l’originale sia uscito in Italia… chi ne sa più di me lo definisce un capolavoro assoluto, un film da vedere costi quel che costi. Procuratelo immediatamente (io l’avrei già fatto se avessi l’ADSL…)!!!

Con Cage ho visto “Lord of War” e “8mm – Delitto a luci rosse”, e mi sono piaciuti, soprattutto quest’ultimo. Presto inserirò la recensione di 8mm, un film che parla del mondo sotterraneo degli snuff movies.
A quali film ti riferisci quando parli di spazzatura? Fammi indovinare: Ghost Rider? World Trade Center?

PS: sto preparando la recensione di Cannibal Holocaust…la posterò lunedì. Non mi ricordo di avere mai scritto una recensione così lunga…

Deneil ha detto...

ghost rider, fuori in 60 secondi, il mistero dei templari, world trade center, quello sugli aerei da guerra che non ricordo..ce ne sono decine di pessimi con lui protagonista che fa due facce!
mi procuro l'originale allora.e attendo le tue rece!

Marco300 ha detto...

vedi che ci avevo azzeccato... però "il mistero dei templari" non mi sembrava in fondo così male...

Zapped ha detto...

mi ha fatto ridere il finale cattivo,
per il resto brutto...

Marco300 ha detto...

il finale è un pò grottesco, strappa addirittura qualche risata... un film inutile, non valeva la pena girare questo remake: da buttare nel dimenticatoio!

lupokatttivo ha detto...

Condivido la tua recensione, ma mi sento di direche a me questo film ha lasciato un ricordo indelebile, saranno le ambientazioni, le api, quel senso di inadeguatezza che comunque si respira durante la visione...insomma sicuramente c'e' di meglio ma non e' tutto da buttare. P.s. Complimenti per il blog. Notevole!!

Mostri nel Web ha detto...

Un 6?
Io gli do 0 su tutta la linea. La recitazione è scarsa per tutti gli attori (Nick in testa), la trama è completamente inconsistente e il finale non c'entra niente col resto del film (sembra quasi che sia stato preso da un'altra pellicola!).
Perché dico questo? Semplice: considerando che lo scopo dei cattivoni era quello di bruciare vivo Nicolas Cage, che motivo c'era di farlo girare a vuoto nell'isola per più di un'ora del film? Perché creare quest'atmosfera inquietante e farcire il tutto con tanti inutili misteri e allucinazioni che poi alla fine comunque non contano niente una volta arrivati al finale?
Le uniche scene degne di nota sono quelle in cui Nicolas si traveste da orso e da un pugno dritto in faccia a una tizia, e la quando, con un orrendo effetto in CGI, gli riempiono la faccia di api (quest'ultima scena, tra l'altro, è stata anche tagliata).
Completamente pessimo, io lo sconsiglio totalmente.