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giovedì 8 novembre 2007

Recensione: Masters of Horror - Haeckel's Tale (John McNaughton)


Genere: horror
(medio splatter)

Regista: John McNaughton

Stati Uniti 2006


Haeckel è un giovane e ambizioso studente il cui obiettivo é poter ridare la vita ai morti.
I suoi esperimenti si riveleranno fallimentari, ma sulla sua strada incontrerà un negromante, Montesquino: troverà quello che desiderava, ma per lui sarà solo un incubo...





John McNaughton è un valido regista.
E' entrato nell'immaginario collettivo degli appassionati dell'horror grazie ad un film molto crudo, Henry - Pioggia di sangue.

Quel film lasciava il segno perché, pur senza grandi scene splatter, riusciva a ricreare l'atmosfera malsana e maledetta che avvolgeva il serial killer Henry (ispirato a Henry Lee Lucas, serial killer realmente esistito) e il suo compagno di scorribande Otis: indimenticabile il finale, con il protagonista che scende da una macchina e scarica una valigia... chi l'ha visto penso sarà d'accordo con me.

Poi avevo visto un film molto curioso, Il cacciatore di teste (titolo originale The Borrower), la storia di un alieno giunto sulla terra che per sopravvivere aveva bisogno di procurarsi teste umane: era un tipico splatter-movie, decapitazioni a go go, bagno di sangue però alleggerito da black humour.
Un film poco pubblicizzato, ma se vi piacciono Bad Taste e Splatters vi consiglio di recuperarlo. Gore e risate garantiti.

Questo episodio ricorda molto il Frankenstein di Kenneth Branagh.
Ed è una somiglianza a mio avviso positiva. Ambientazione, vestiti, linguaggio. Tutto bello.
Un po' lento, ma piacevole.

Un giovane vedovo si reca da un'anziana negromante: il suo desiderio, ovvio, è abbracciare nuovamente la sua amata.
E' disposto a tutto. L'anziana però lo mette in guardia:
ci possono essere "controindicazioni".
Decide così di raccontargli la storia del giovane Haeckel.

La figura di Haeckel è affascinante: il giovane è ambizioso, presuntuoso, ma alla fine dentro di lui si insinua il dubbio che il suo sogno rimanga tale.
Fino a quando conosce il negromante Montesquino.

Haeckel è molto curioso (e dubbioso), il negromante avverte la diffidenza del giovane, tra i due nasce una discussione, il vecchio manda il giovane a quel paese (va più o meno così). Ma le loro strade si incroceranno di nuovo...

Mentre Haeckel si incammina per andare a salutare un'ultima volta il papà morente incontra un uomo, un umile contadino. Questi lo ospita a casa sua (perché, dice, "riposare vicino al cimitero è molto pericoloso"), dove abita con la moglie, una splendida ragazza molto affascinante e molto giovane (troppo per l'umile fattore).

Haeckel è insospettito dal comportamento della ragazza, e quando questa esce di casa per recarsi al cimitero e si odono urla in lontananza, il nostro giovane studente decide di soccorrerla, ma...

Non mi sento di dirvi altro.

Vi dico però che gli ultimi minuti rischiano seriamente (io sono rimasto spiazzato, come così altri spettatori che hanno - secondo me esagerando un pò - sparato a zero sull'episodio) di lasciarvi a bocca aperta, e non sarà certo una sorpresa positiva.
La vena tragica dell'episodio va a farsi benedire, per lasciare spazio ad un humour che più grottesco non si può. E questo fa cadere l'episodio... nel TRASH puro.
Almeno questa è la mia impressione.

Se per 40 minuti la situazione regge, ben diretta dalla mano salda del regista, nei minuti finali... cosa dire, guardare per credere.

Peccato, perché con un finale magari più mesto e meno "brillante" (voglio definirlo così, per rispetto del regista che ammiro, ma avrei potuto usare migliaia di aggettivi spregiativi) avremmo potuto annoverare l'episodio tra i migliori della serie.

E la "storia nella storia" si conclude con un finale prevedibile e comico.

Lasciatemelo dire: porca vacca, che occasione sprecata.


Voto Finale: 5


Scheda dell'IMDb

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bussisotto:
allora, John McNaughton l'ho letteralmente adorato per Henry, grande film pseudo-documentario con uno straordinario Michael Rooker. Il cacciatore di teste ha nel cast la bravissima Rae Dawn Chong e già solo questo ne meriterebbe la visione. Spiace che in questo ultimo lavoro abbia perso un pò il suo smalto (non ho visto i film della serie Masters... ma in genere so che hanno un pò diviso gli spettatori)

Marco300 ha detto...

"Henry" l'ho visto troppo tempo fa, spero di rivederlo al più presto.
Un film non troppo splatter ma molto inquietante. Un cult.

Anche "Cacciatore di teste" l'ho visto molto tempo fa, quando non ero ancora appassionato di horror: troppo divertente, meriterebbe più notorietà.

Questo ultimo lavoro è perfetto per 40 minuti, poi... in 10 minuti riesce a buttare tutto all'aria. Peccato.