Google

Benvenuti
nel mio blog.

Se le mie recensioni vi sono state utili, se vi sono piaciute,
se non siete d'accordo, lasciate un segno del vostro passaggio.
E' gratuito e libero.

Per una corretta visualizzazione dei contenuti, è consigliabile utilizzare Mozilla Firefox come browser, e scegliere l'opzione Visualizza-> A tutto schermo.

Grazie.


mercoledì 8 agosto 2007

Recensione: Un lupo mannaro americano a Londra



Titolo originale: An american werewolf in London

Genere: horror
(medio splatter)

Regista: John Landis

Stati Uniti/Gran Bretagna 1981


Due studenti americani in vacanza in Inghilterra vengono aggrediti da un uomo-lupo. Uno dei due muore, l'altro sopravvive ma il ritorno alla normalità è impossibile...



video



Questo meraviglioso lungometraggio può essere definito una commedia-horror perché è sì un film ispirato ad una figura (l'uomo lupo) tipica della cinematografia dell'orrore, ma è anche una pellicola estremamente divertente e piacevole da guardare.

Il regista è John Landis, autore di un film cult quale The Blues Brothers.

Il film può contare sulla convincente prova degli attori, in particolare del protagonista, per il quale nasce una spontanea simpatia; simpatico anche l'amico, il quale appare (dopo la morte per aggressione del licantropo) nelle vesti di uno zombi. Questo accade perché chi è vittima di un lupo mannaro non può riposare in pace finché il mostro non viene ucciso.

Di conseguenza nelle scene finali il sorriso e il divertimento della prima parte lasciano il posto ad una velata sensazione di malinconia (momento drammatico quando il ragazzo telefona a casa per salutare un'ultima volta i suoi genitori), perché sappiamo che affinché le anime delle vittime dell'uomo-lupo (che perseguitano il protagonista apparendogli in continuazione, protestando - con esiti esilaranti - per il loro stato di decomposizione) possano trovare pace, il nostro David deve... ci siamo capiti.

Come film dell'orrore assistiamo a qualche scena cruenta, ma a parte una testa staccata con un morso (!) niente di particolarmente disturbante. Da antologia la scena della metropolitana (omaggiata in Creep - Il chirurgo)

La trasformazione (scena clou del film, non poteva essere diversamente), curata da Rick Baker, è efficace per l’accuratezza dei particolari. Dico poco, é entrata nella storia del cinema.

Se come commedia piace, anche come horror il film trova pieno consenso. Probabilmente il migliore film sui lupi mannari insieme a L'Ululato di Joe Dante. Un film DA VEDERE, amanti dell'horror e non.


Voto Finale: 10 e lode


Scheda dell'IMDb


1 commento:

kikkispini ha detto...

intramontabile! geniale! grandioso..lo vidi (per sbaglio) la prima volta che ero una bimba..e per mesi e mesi, tutte le notti di luna piena non chiudevo occhio, per essere sicura che se arrivava il lupo mannaro, non lo avrei lasciato entrare in casa mia!!! (ecco perchè ora a 37 anni sono disturbata mentalmente..ehm..si spiegano tante cose...)
una sola domanda: ma perchè oggi non riescono più a fare un film come questo????? ho perso il conto delle volte che l'ho guardato..e ogni volta mi piace di più
(la scena della metropolitana, è una spanna sopra tutto..terrore puro, senza una sola goccia di sangue...)