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lunedì 10 settembre 2007

Recensione: The Exorcism of Emily Rose



Genere: horror
(poco splatter)

Regista: Scott Derrickson

Stati Uniti 2005



Una rampante avvocatessa si trova nel mezzo di un processo che coinvolge un prete accusato di omicidio per aver praticato

su una ragazza un rito di esorcismo:
il suo "cinismo" vacillerà di fronte ad eventi inspiegabili con la sola ragione...










Va chiarita subito una cosa: L’Esorcista è un film irraggiungibile, il capolavoro assoluto del genere,
e nessun altro film potrà mai scalfirne il fascino.
Va anche detto però che questo film è di pregevole fattura, girato da un ammiratore del cult

di Friedkin, ed emerge nel marasma di horror del nuovo millennio.
I motivi sono ben chiari: prendendo spunto da una storia vera (e questa volta non è solo una trovata pubblicitaria) il regista riesce a narrare

la storia con un tono cupo e inquietante, con un’atmosfera decisamente lugubre nei momenti in cui appare la sfortunata Emily (ottima la prova
di Jennifer Carpenter).

Il caso giudiziario aperto non è altro che
il dibattito tra credenti e non: esiste Dio?
Esiste il Demonio? E se esiste il Demonio,
ciò vuole dire che esiste anche Dio?
Insomma, l’eterno dibattito scienza-ragione contro fede, e lo spettatore è portato
a riflettere su questo.

Attenzione: mi sento di avvisare chi si aspetta
un horror sulla falsa riga de L'Esorcista.
Questo film affronta un processo (del prete accusato di avere ucciso Emily con il rito), e c’è posto sia per le scene di possessione (agghiaccianti) sia per i dibattiti tra i due avvocati in tribunale, e queste ultime scene potrebbero annoiare più di qualche spettatore.

Un doveroso cenno va fatto sul processo, che vede protagonisti due giovani e ambiziosi avvocati:
la protagonista, "cinica", agnostica e all’apice della carriera, interpretata da Laura Linney, vede grazie alla storia di Emily barcollare le sue convinzioni
di fronte alla possibilità che esista qualcosa
non spiegabile dalla ragione; questa figura è contrapposta all’avvocato religioso interpretato da Campbell Scott, che (paradossalmente) si trova ad accusare il prete.

TEoER è un film di qualità, forse anche perché
non dà troppe risposte e non si schiera;
ognuno ha le proprie idee, tutti i modi di pensare vanno rispettati, ma di fronte a certi eventi inspiegabili queste convinzioni possono scricchiolare: una sana riflessione su questi temi non guasta...




Voto Finale: 8


Scheda dell'IMDb




3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bussisotto:

Spesso viene considerato un horror, io più che altro lo trovo un ottimo legal thriller, con quei piccoli ed interessanti elementi soprannaturali.La protagonista è davvero brava, anche gli altri comprimari svolgono bene il loro compito

ps: ti consiglio anche il sito witchstory.it
sono grandi fans di Dario Argento quelli che gestiscono questo sito!!

Alex Visani è un mito secondo me

histerya lives è un altro sito interessante!!

Marco300 ha detto...

grazie dei links

su TEOER sono d'accordo, non é un horror "puro", infatti ho sottolineato questa netta differenza con L'Esorcista di Friedkin.
Comunque resta un film ben fatto; un pò soporifero durante il processo, ma la tensione sale durante le scene di possessione.

kikkispini ha detto...

..questo film mi è piaciuto tantissimo. un pò perchè gli interpreti (la Lynney davanti a tutti) sono veramente bravi..ma soprattutto perchè mi ha veramente spaventato..una ragazza comune, brava, intelligente, semplice..a cui capita, inspiegabilmente, qualcosa di terribile..di inspiegabile..se non attraverso la 'fede'..qualcosa che non tutti hanno, ma che in situazioni estreme, emerge, dalla necessità di avere qualcosa cui aggrapparsi nel tentativo di scampare al peggio..un film che non vuole imitare nessun altro, e che è in effetti un legal-thriller (che io adoro!!)- 'mistico'. come voto sarei arrivata a 9.. se non altro, perchè mi ha turbato veramente!